punti plurali

Ti prendo la mano, senza dire niente. Non parlare nemmeno tu, per favore: c’è questo silenzio che racconta barzellette su di noi, e io ho voglia di ridere. Di quella bella risata che mi si riempiono le guance, e mi trema tutta la pancia con i suoi rotolini molli. Dev’essere il nostro strano compito, in questa vita. Tu magrolino come un rametto di rosmarino, io rotonda come un’anguria, e ci amiamo lo stesso. E chissà che nella prossima non sia il contrario.

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